Non accade spesso che un’opera nata come temporanea riesca a superare i limitati confini della propria esistenza, ma ancora più raro è che questa si dimostri capace di creare una nuova e ancora più pregnante armonia con l’ambiente destinato ad accoglierla definitivamente. Il grande dipinto su tavole del vicentino Emilio Farina ha testimoniato di essere dotato di questa energia, sopravvivendo eccellentemente al suo smontaggio per rinascere nella sua definitiva sede montana a Sasseta.
L’opera è stata quindi protagonista di due progetti straordinari, tappe di un vero e proprio laboratorio pilota di arte contemporanea voluto con determinazione dai suoi committenti, Diocesi di Prato, Soprintendenza ai Beni Architettonici e Provincia di Prato. Con il primo progetto si è creato il fondale impostato sull’intera arcata della Cappella Maggiore della Cattedrale di Santo Stefano a Prato, con il secondo si è arricchita la semplice ampiezza dell’abside della moderna chiesa di San Michele.
Nella nuova collocazione il grande dipinto del Cristo Bianco, realizzato da Emilio Farina con terre colorate su tavole, abbraccia e pare colmare lo spazio absidale della parrocchia con lo slancio verticale impresso alla parete continua di assi lignee intervallate da suggestive lame di luce, le fughe di montaggio, poste a semicerchio.
L’allestimento presenta un’inedita ed ancora più distillata lettura artistica della Passione di Cristo, in cui tutto concorre a enfatizzare il potente fulcro emotivo e spaziale rappresentato dall’altare. Come afferma don Giuseppe Billi, presidente della Commissione diocesana d’arte sacra, nell’introduzione all’opuscolo sull’opera, “Il Cristo Bianco di Emilio Farina non è solo l’acquisizione storica di un’opera di importante e trascinante significato nell’arte sacra, ma anche signum ed exemplum per ricostituire punti nodali di riferimento religioso nel nostro nuovo e complicato nomadismo culturale e spirituale”.
- Chi siamoLA FONDAZIONE La Fondazione Vignato per l’Arte, ente no-profit riconosciuto, è nata a Vicenza nel 2005 dall’iniziativa dei fratelli Giuseppe e Costantino Vignato. Una realtà nata dalla passione individuale dei suoi fondatori, due professionisti che operano nel campo dell’odontoiatria, ma che con il tempo è andata ben oltre la dimensione privata. In questi anni di attività la Fondazione ha costruito un rapporto di contaminazione reciproca con il territorio, ha promosso eventi e progetti per sposare le forme contemporanee della creatività con i luoghi e gli spazi di una città intrisa di storia e cultura millenarie come Vicenza. Quasi una ventina di diversi autori raccolti nella collezione. Altrettanti progetti ed eventi realizzati nel corso degli anni, che all’inizio di questa avventura potevano apparire un sogno, oggi possono dirsi il frutto di una scommessa riuscita. Brochure Fondazione Statuto Fondazione MISSION E VALORI Gli interlocutori della Fondazione sono gli artisti e la comunità di riferimento che ne sostengono e alimentano tutte le attività, rapprensentate in primo luogo dalla diffusione e dallo sviluppo dell’arte nelle sue differenti forme espressive, dal sostegno alla realizzazione di mostre, manifestazioni, eventi e pubblicazioni d’arte. Il coinvolgimento è definito in…
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