Luigi Pellanda

Tridacna kungavashi, 2008, olio su tela, 50x40 cm

Tridacna kungavashi, 2008, olio su tela, 50x40 cm

Nasce a Bassano del Grappa nel 1964. Fin dai primi anni settanta divaga tra molteplici discipline artistiche praticate dai fratelli, passando dalla musica alla pittura su tela e ceramica con disinvolta naturalezza.

La visione dei dipinti di Caravaggio segna profondamente, fin dai tempi della scuola, l’ideale obiettivo di pittura di Pellanda, predominata dai forti contrasti e da forti luci.

Nel 1980, a sedici anni già compone musica e testi e una sua composizione su un testo di Flanin, vince il concorso canoro “La rosa d’oro”. Da qui inizia un percorso di cantautore che lo porta su palcoscenici a fianco di importanti artisti nazionali.

Nello stesso tempo si aggiunge la modellazione della creta, la scultura, nell’azienda di ceramiche del fratello maggiore, con una ricerca di forme nuove e più contemporanee della tradizionale ceramica Novese e Bassanese.

La passione per la natura, la fauna e la botanica, è evidente nei dipinti a tempera su tavola realizzati dal 1986 al 1990. Nel 1991 si dedica con intensità allo studio della natura morta. Alla stessa data risale anche la prima esposizione Personale di Bassano del Grappa, che selezionerà definitivamente il suo indirizzo artistico e professionale.

Nel 1993 a soli due anni dalla prima esposizione è già professionista e comincia a collaborare con importanti gallerie d’arte a livello nazionale, partecipando alle più importanti fiere d’arte contemporanea. Nel 2002 la prima esposizione Antologica 1986/2002, patrocinata dal Comune di Marostica, nel prestigioso Castello in Piazza degli Scacchi viene visitata da 8.750 persone in quindici giorni.

Nel 2003 ha già un’ottantina di personali al suo attivo. Espone a Dallas (USA), Colonia (Germania), (Austria). Dal 2002 lavora in esclusiva per Galleria d’Arte Cinquantasei che ha permesso la diffusione delle opere a livello nazionale grazie a esposizioni nelle più importanti fiere d’arte italiane: Bari, Bologna, Brescia, Catania, Firenze, Forlì, Genova, Padova, Reggio Emilia, Verona. Tra le mostre più importanti si ricordano: personale Galleria Cinquantasei, Bologna, 2003; Figure e Figure. Da Favretto a Pellanda, a cura di S. Pegoraro, Bologna, 2003; personale, SanPaolo Private Banking, Padova, 2004; antologica con opere dal 1985 al 2005, a cura di R. Bossaglia, Galleria Cinquantasei, Bologna, 2005; Mito Auto Moto 2, Motor Show, Bologna, 2006; Indagine sul Novecento, a cura di C. Poppi, Galleria Cinquantasei, Bologna, 2007; Primo e Secondo 900 a cura di E. Serri, Galleria Cinquantasei, 2009.

Nel 2009 gli è riconosciuto il Premio Internazionale Umoristi a Marostica sezione Carton.

Negli ultimi anni della sua produzione Pellanda lavora molto sull’indagine figurativa della conchiglia, tema dichiaratamente simbolico e insieme riassuntivo dei contenuti di tutti gli altri lavori. La conchiglia è un prodotto della natura che di per sé sembra estrapolarsi da un percorso esistenziale, uscendo dagli effetti di caducità per bloccarsi in un silenzio eterno.

Sito internet dell’artista: www.luigipellanda.it