Portfolio

Monica Marioni

(My) underworld, 2010, lambda print su dbond, 150x100 cm.

(My) underworld, 2010, lambda print su dbond, 150x100 cm.

Monica Marioni è artista italiana che sta diventando un nome nel panorama internazionale del contemporaneo. Solo negli ultimi tre anni Marioni ha esposto alla Carlo Livi Gallery di Miami,nello showroom Poltrona Frau di Washington D.C., presso il museo di Arte italiana di Lima (Perù) e in diverse altre occasioni in Italia.

Nata vicino a Treviso nel 1972, laureata in Scienze Statistiche, ha presto abbandonato la carriera manageriale per dedicarsi interamente all’arte. Nel 2004 è stata scoperta dalla curatrice internazionale Antonina Zaru, titolare della Capricorno Gallery con sede a Capri e Washington D.C. e già legata ai successi di artisti come Frangi, Pignatelli, Nam June Paik. A seguito della partecipazione a Detournement Venise 2009, evento collaterale alla 53esima Biennale D’Arte di Venezia, con l’installazione EGO sita nel Molino Stucky, per tutto il 2010, grazie alla direzione dello Stucky Hilton Venice, questa artista mostra il proprio talento attraverso 13 fra le sue ultime tecniche miste su tela.

Il successo di questa esperienza rinforza la volontà dell’artista di esprimere la propria ricerca sulle dinamiche emotive dell’individuo contemporaneo attraverso “pennelli” differenti dal materico su tela. Approda così alla “pittura digitale”, punto d’incontro ed equilibrio tra la fotografia e l’arte digitale; un’ulteriore evoluzione tenuta a battesimo da Anna Caterina Bellati ne “Il vuoto e le forme”, collettiva collaterale alla Biennale architettura di Venezia 2010, e pienamente espressa nella recentissima personale Ninfe di Vicenza, tenutasi per iniziativa della Fondazione Vignato per l’Arte di Vicenza e curata da Oliver Orest Tschirky.

L’attenta e sensibile artista Monica Marioni dà vita visivamente alle sue sensazioni e fa scoprire questi valori ritrovati attraverso le sue sofisticate immagini digitali. Così è nata la serie “Ninfe”, misteriose donne che si stagliano in scenari immaginari. Tuttavia, l’artista non è alla ricerca della bellezza e purezza esteriori bensì dei valori di un mondo ideale. Gli spazi irreali, ambienti originali e ameni abitati da soggetti quasi soprannaturali, sono pregni di simboli mistici, allusioni segrete e riferimenti universali a ogni epoca e cultura. Il mondo orientale e il mondo occidentale, ma anche il passato, il futuro e l’eternità paiono fondersi in ogni immagine. Monica Marioni realizza immagini complesse di semidivinità d’altri mondi, usando una tecnica elaborata e creando un ingegnoso mondo di eterno desiderio, sogni silenziosi e femminilità pura, in cui rivive, in senso profondamente nuovo, il mito delle ninfe e quello dei quattro elementi presenti fin dai tempi preistorici e antichi.

(tratto da “Il ritorno delle Ninfe” di Orest Tschirky)

sito internet dell’artista: www.monicamarioni.com