Silvio Lacasella

Interno di paesaggio, 1998, olio e tecnica mista su cartone, 98x60 cm

Interno di paesaggio, 1998, olio e tecnica mista su cartone, 98x60 cm

Interno di paesaggio, 1998, olio e tecnica mista su cartone, 32x31 cm

Interno di paesaggio, 1998, olio e tecnica mista su cartone, 32x31 cm

Il colore (il giallo, il cinerino, il nero, l’azzurro, tanto per citare alcuni di quelli più frequentati) si deposita su tratti che appaiono a volte erosi, scavati, bruciati, sospinti ad avvallarsi oppure a strutturarsi in sagomature aggettanti rispetto al piano; in tal modo si pongono in dialettica rilevanza zone porose e lisce, convesse e concave, scure e chiare, mentre la luminosità proviene da una fonte indefinita.
La pittura riflette così un modulo figurale che si reitera in un sostenuto ritmo di superficie; il tutto in una tensione astratta che vive di presenze riconoscibili eppur evaporate verso un nuovo ordine logico.

Non ancora ventenne, realizza la prima mostra presso la libreria-galleria di Virgilio Scapin a Vicenza, concretizzando così il vivo e precoce interesse per l’arte. Sarà grazie all’amicizia con Tono Zancanaro che, nel 1977, inizierà un lungo approfondimento della tecnica dell’incisione, alla quale si dedicherà quasi esclusivamente sino al 1988, portando a termine circa 350 lastre. In questo arco di tempo espone i suoi fogli in prestigiose gallerie e in spazi pubblici in Italia e all’estero.

Nel 1988 inizia a dipingere e la sua pittura è influenzata dall’esperienza grafica. Con il tempo il suo linguaggio approderà a una cifra più autonoma ed espressiva.
Opere di Lacasella si trovano in numerose collezioni pubbliche: Museo Civico – Collezione Arte Moderna a Vicenza, Collezione Banca Nazionale del Lavoro a Udine, Banca Intesa a Roma, Galleria Civica Palazzo Sarcinelli a Francavilla a Mare (Chieti) e a Conegliano (Treviso).