Stefano Cagol

Flu Game, 2010, elaborazione digitale, 140x93 cm

Flu Game, 2010, elaborazione digitale, 140x93 cm

Lies, 2005, elaborazione digitale 1/3, 120x96 cm

Vive e lavora a Trento, città dove è nato nel 1969.

Attraverso l’elaborazione digitale, non solo tecnica ma fortemente soggettiva ed emotiva, non violenta né forza la realtà, ma la rilegge nei video e nelle immagini fotografiche attraverso rimaneggiamenti minimi, facendo perdere il confine tra reale e artificiale, dando così vita a nuove visioni immaginifiche.

Landscapes ed elementi del nostro quotidiano sono visti attraverso inquadrature ravvicinate che li tolgono dallo sfondo di riferimento e li sospendono in una dimensione aliena sospesa. Le immagini sono ruotate e spesso sdoppiate al centro, tanto da rendere quasi irriconoscibile l’oggetto di partenza; al centro le due parti specchiate si fondono e creano forme nuove – come macchie di Rorschach. I colori sono talvolta modificati, virati, rimossi.

I paesaggi metropolitani e i simboli della cultura urbana che fanno parte del nostro immaginario diventano così qualcosa d’altro: irreali agglomerati architettonici o multiformi identità differenti, mai uguali a se stesse. Nei video le riprese sono quasi sempre fisse, ma movimenti minimi dell’osservato o dell’osservatore sviluppano forme diverse e cambiamenti in una scenografia immutata. La velocità è alterata, accelerata o rallentata, ma rimane priva di cambi improvvisi e si confonde con lo scorrere originale. Il loop moltiplica all’infinito l’immediatezza di poco più di un minuto di durata. Il suono campionato, che non si riesce a distinguere, amplifica la ripetitività e l’ossessività dell’estensione temporale. L’annullamento del tempo coincide in questo modo con il senso di straniamento della dimensione spaziale. Le fotografie sono stampe lambda montate dietro a plexiglass, su alluminio o su duratrans; in alcuni casi sono frames dei video. L’Artista esegue ogni fase di realizzazione dei video: le riprese con mini Dv camera, l’editing, la post-produzione e la masterizzazione su supporto DVD. Nel suo lavoro fotografia e video instaurano un rapporto d’interazione, che a volte si sviluppa in progetti site-specific realizzati in stretto contatto con il luogo. In quest’ottica l’Artista s’interessa anche dell’Arte Pubblica per la possibilità di dialogare con la struttura urbana.