Progettoartista

Exoskeleton

novembre 2013

EXOSKELETON
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mostra personale di Leonida De Filippi che conclude il Progetto Artista 2013

Un progetto durato un anno quello che ha visto il Gruppo Vignato affiancare la sua immagine ai “Paesaggi urbani” di Leonida De Filippi e che ora chiude con una personale che presenta gli ultimi lavori dell’artista, di cui due sono dedicati alla città di Vicenza.

EXOSKELETON è una mostra ricca e potente che parla di guerra in cui le immagini belliche sono sovrapposte a una realtà urbana colta nella sua quotidianità, riuscendo a restituire una rappresentazione di coesistenze opposte in una contemporaneità complessa e articolata come quella odierna.

La guerra si propone, dunque, come presenza attiva e costante della nostra società.

Nelle opere le immagini reali e fantastiche (città e materia) si associano in un processo di contaminazione ideologica che rende drammatici i due momenti del vivere quotidiano e dello scontro estremo, della città e dei luoghi della battaglia, proponendo un parallelo esistenziale tra la quotidianità (micro) e la guerra (macro).

Se nei grandi dipinti – in cui De Filippi descrive un paesaggio urbano con gli occhi disincantati di chi non intende assorbire passivamente una quotidianità alterata e filtrata dai media – ora si intravede un segno più compiuto che va oltre la parcellizzazione del pixel, nelle sculture l’artista affronta il concetto di relitto, di materia che sopravvive al processo della guerra per trasformarsi in un’iconica e crudele rappresentazione di ciò che è stato.

Sono sculture totemiche che ricordano grandi palazzi, relitti contemporanei di un paesaggio deturpato, elementi traslucenti che trasmettono il senso di ricchezza e di potere che sovrintende i calcoli della distruzione – o della costruzione – a seconda.

Il titolo EXOSKELETON suona dunque come un’icona che va oltre il semplice concetto di “corazza” naturale degli insetti per difendersi dall’esterno. “Esso assume un significato traslato che racchiude tutte le contraddizioni dell’epoca contemporanea che l’artista esprime in questi suoi nuovi paesaggi urbani” – scrive nel suo commento alla mostra la critica Rachele Ferrario – “Exoskeleton si trasforma in armatura contro ogni forma di oppressione, è un antidoto alla crisi economica”.

Le contraddizioni del reale e il tema della guerra, cari all’indagine di De Filippi, sono anche al centro del progetto collaterale LIVE#1 che vede il film-maker e artista Mitra Azar partecipare alla mostra con un lavoro fotografico e, in parallelo, un video che racconta l’ultimo viaggio che lo ha portato ad attraversare una moltitudine di confini di una delle aree più delicate del Medio Oriente, dove le guerre si svolgono davvero.

“Essere sul posto” è il modus operandi di Mitra: “Da circa 3 anni mi muovo costantemente tra alcuni paesi che attraversano i postumi della primavera araba e in diversi modi, prevalentemente attraverso l’uso delle immagini, cerco di capire cos’è accaduto e cosa sta succedendo. Da un anno svolgo una ricerca sulla relazione tra i concetti di confine e cicatrice, esploro alcuni dei confini politicamente più caldi al mondo, realizzo operazioni artistiche site-specific e ne documento l’esperienza”.

Nella mostra i diversi strumenti di rappresentazione impiegati perseguono simili finalità: la pittura e la scultura, da un lato, rappresentano il grande tema dell’esistenza quotidiana, il realismo crudo del documentario dall’altro testimonia una realtà apparentemente distante, che in fondo presenta lo stesso verso della medaglia.

EXOSKELETON esce dallo spazio espositivo e arriva anche sui muri della città dove, sui manifesti dell’evento, la Fondazione Vignato dichiara che “l’Arte è la sua seconda pelle”, con i committenti raffigurati in abiti da lavoro e tatuati dell’opera di De Filippi.

La mostra Exoskeleton, e il progetto LIVE#1, sono realizzati anche grazie al sostegno di Sam’s Spirit – Leather’s Mood ed Helen Telefonia.

Il catalogo della mostra

Scarica il comunicato stampa

www.leonidadefilippi.it

ottobre 2013

Segui su FB il #DIARIO DAL CONFINE che racconta il viaggio del film-maker Mitra Azar, artista che collaborerà con Leonida De Filippi per la mostra di novembre.

giugno 2013

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marzo 2013

Questione di sguardi…

Progetto Artista 2013 porta il Gruppo Vignato a vestirsi letteralmente d’Arte per dichiarare, ancora più fortemente di quanto abbiamo fatto sino ad ora, la passione per questa disciplina che rappresenta un approccio tanto estetico quanto professionale.

Sarà l’Arte di Leonida De Filippi, professionista milanese, ad accompagnare in ogni elemento visual tutta la comunicazione e le attività del Poliambulatorio e della Fondazione Vignato per il 2013, inaugurando una nuova progettualità che ogni anno vedrà un artista caratterizzare, con un progetto e delle opere ad hoc, la nostra immagine.

L’Arte come ispirazione, suggestione, stimolo creativo, amplificatore sociale ed elemento caratterizzante il nostro approccio professionale, che fa dell’empatia un valore cardine nel rapporto con i nostri pazienti, entra volutamente in modo prepotente nell’attività e in tutti i materiali che giornalmente impieghiamo: dagli ambienti alle pagine web, dai documenti utilizzati internamente a quelli che condividiamo con tutti gli interlocutori.

Aver scelto l’Arte come quid che ci dà tutti i giorni un valore aggiunto è ormai parte integrante la nostra vision e il nostro modo di comunicare, e affidare all’ispirazione artistica di De Filippi la nostra immagine globale per un anno, costituisce un grande atto di fiducia nel suo messaggio che condividiamo e che per questo abbiamo scelto di fare nostro.

E’ una questione di sguardi…, recitava una canzone italiana, ed effettivamente per noi si è trattato di comunanza di visioni, o meglio della voglia di guardare oltre quanto abbiamo sempre sotto gli occhi per eliminare il filtro e gli schemi mentali cui le sovrastrutture sociali e la routine ci hanno abituato.

La nota stilistica di Leonida De Filippi fa dello sguardo e dell’abilità nella manipolazione grafica dell’immagine i suoi fondamenti, pervenendo a un’efficacia comunicativa capace di proiettare chi coglie il suo messaggio in una realtà che va oltre, che vuole essere diretta, consapevole. Un’Arte capace di andare in profondità, grazie alla perizia e al rigore tecnico che abilmente supportano la fusione tra tecnologia e sensibilità artistica.

Questi elementi d’instancabile ricerca e la volontà di non fermarsi alla superficie delle cose, sono caratteristiche che facciamo nostre nel quotidiano con il costante affinamento delle abilità di medici, grazie alla voglia di trovare sempre nuove soluzioni alle vostre esigenze e alla necessità di sperimentare differenti forme di connessione empatica con voi pazienti.

Con il Progetto Artista cercheremo di condividere con voi in modo più forte la nostra passione, facendovi portare l’Arte e il messaggio di Leonida De Filippi fuori dai nostri studi in “formati portabili”.

Giuseppe e Costantino Vignato